20 aprile 2010

SkraM Story - Parte 4

DOVE ERAVAMO RIMASTI:
...la maturita' giunse presto... per tutta l'adolescenza ho cercato di combattere cio che il mio corpo e il mio cuore gridavano con forza... con il senno di poi me ne pento ancora adesso.


SkraM Story - PARTE 4

Una volta presa la maturita' volevo iscrivermi all'universita' anche se ero ancora un po indeciso su quale facolta' (archittettura era quella a cui ero piu propenso); tuttavia i miei genitori mi dissero che non avrebbero potuto mantenermi all'universita men che meno pagarmi la retta e tutto il resto e che quindi avrei dovuto rinunciarvi per cercarmi un lavoro....
Ricordo le litigate furiose con mia madre la quale non voleva minimamente venirmi incontro mentre invece mio padre era quello piu malleabile.
Alla fine dovetti chinare il capo e approfittando di un corso di specializzazione post maturita' feci uno stage presso una piccola azienda che successivamente mi assunse in apprendistato.

Lavorai in quel posto per 3 anni durante i quali non pensai alla mia omossessualita' latente e mi limitavo a condurre una vita molto noiosa fatta di casa - lavoro, lavoro - casa.
All'epoca l'uso di internet non era cosi facile e a basso costo come lo e' oggi, tanto e' vero che negli uffici si viaggiava con modem a 56k.
La mia vita sociale era praticamente pari a zero e conseguentemente, non avendo frequentazioni di alcun tipo, non avevo piu sperimentato attrazioni gay.

Dopo quella esperienza di 3 anni la piccola azienda subi' un periodo di crisi e comincio' l'ultimo anno a non pagarmi piu in modo regolare e cosi' mio malgrado mi dovetti licenziare.
Non con qualche difficolta trovai un altro lavoro, precario ma pur sempre lavoro, presso un call center all'interno del quale mi occupavo esclusivamente di indagini di mercato.
Non riuscendo a trovare altro vi rimasi per ben 4 anni tuttavia l'ambiente mi piaceva perche vi erano molti miei coetanei con i quali si era instaurato un certo felling e il pagamento era regolare seppur non il massimo... l'unico "problema" era che percentualmente i colleghi erano praticamente quasi tutti di sesso femminile sicche anche in quell'ambito non ho mai avuto impulsi gay (ma nemmeno etero se e' per quello).

Onestamente sapevo bene che la cosa non era normale, perche alla mia eta' non si poteva essere totalmente apatici e indifferenti verso il sesso, tuttavia non ci badavo avendomi creato una sorta di mio mondo dove tutto andava bene cosi.

Durante questi anni trascorsi in call center capito' un anno di andare in vacanza a Viserba (Rimini) con un mio collega e di fare la conoscenza di un suo amico (Andrea) che poi divenne uno dei miei 2 migliori amici.
Attraverso questa nuova amicizia conobbi un altro ragazzo (Alex) il quale ben presto divenne l'altro mio migliore amico e fu propio tramite lui che si scatenarono una serie di eventi che mi portarono finalmente a capire la mia attrazione per gli uomini.
Grazie a queste due nuove amicizie finalmente cominciai ad uscire la sera e nei weekend, ad andare in giro a bere in qualche pub e cosi via. Loro erano i miei primi e veri amici.

Una sera Alexander mi "coinvolse" in una sorta di incontro a 4. Un suo amico (A.) gli voleva presentare una ragazza ma per non rendere la situazione imbarazzante e palesemente combinata Alex aveva pensato di portarmi con lui. La serata passo in modo tranquillo e feci la conoscenza di altre 2 persone che si unirono cosi alla schiera delle mie frequentazioni.
Un giorno A. con il quale mi ero scambiato il cell mi chiamo' e mi chiese se mi andasse di vederci anche se non c'era Alex. Io gli dissi che non c'era problema e cosi cominciammo a frequentarci.

Uscivamo spessissimo io e lui soli e con me era sempre molto gentile, veniva a prendermi e mi riaccompagnava fin sotto casa, a volte mi capitava di sentirmi imbarazzato unicamente per il fatto che essendo io molto timido non ero di molte parole ma con lui mi sentivo cmq sempre molto a mio agio; ci scambiavamo anche numerosi e lunghissimi sms e fu propio a causa di alcuni di questi che cominciai a vacillare facendo pensieri che non erano piu legati all'amicizia.
Alcuni suoi sms al quanto sibillini infatti innescarono in me una serie di dubbi sul suo conto.

Preso il coraggio a 4 mani, una sera nella sua macchina e sotto casa mia gli chiesi cosa pensasse di me e imbarazzato dal sentirmi dare del gay gli dissi che in verita' nemmeno io sapevo cosa fossi, ero totalmente ingenuo e inesperto sulla questione sesso e non sapevo cosa essere... se carne o pesce...

Quella sera ebbi una lunghissima conversazione con lui il quale mi rassicuro' dicendomi di guardarmi bene dentro e cercare di capirmi veramente senza avere paura; per tutta risposta gli dissi che non sapevo nemmeno io perche gli stavo raccontando cose cosi personali che non avevo raccontato a nessuno prima di allora, poi feci un lungo respiro al quale segui' qualche attimo di silenzio e mi dichiarai.

Ricordo come fosse ieri quel giorno... Con gli occhi lucidi come se dovessi piangere gli confessai che forse se mi stavo confidando con lui era perche provavo qualcosa di piu della semplice amicizia dovuta anche dal dubbio si di lui che pian piano si era fatto strada nella mia testa.
IO: A., tu sei gay?
A: Si.

Sorpreso ma allo stesso tempo "sollevato" rimasi ad ascoltarlo parlare e poco prima di lasciarci, mentre stavo per scendere dalla macchina A. mi prese per un braccio, mi tiro a se e mi bacio'.
Fu un bacio lungo, intenso e meraviglioso, io mi lasciai andare totalmente, sentivo il suo alito fresco, le sue labbra morbide e la sua lingua che mi cercava in modo passionale.
Finalmente a 26 anni avevo dato il mio primo vero bacio.

Mentre mi incamminavo verso casa mi sentivo in estasi e avrei voluto saltare dalla gioia.
Una volta a casa scrissi una lunghissima pagina nel mio blog su myspace di allora indirizzando i miei pensieri verso Andrea e Alex sapendo che avrebbero letto. Quello fu il mio outing verso di loro seguito nella notte da degli sms nei quali mi rassicuravano che nulla sarebbe cambiato.
Poco prima di andare a letto scrissi un sms ad A. nel quale gli dissi che dopo quel bacio ero sempre piu convinto di provare qualcosa di piu della semplice amicizia verso di lui.
Dopo poco arrivo' la sua risposta che mi spiazzo totalmente. Il suo sms recitava brutalmente cosi:
"Non vorrei illuderti ne farti del male, ti ho baciato per sbloccarti e farti capire che non c'e nulla che non vada in te ma voglio solo esserti amico"

Piansi tutta la notte.


TO BE CONTINUED



ANTICIPAZIONI:

Cosa successe in seguito con A.? come incontrai Stefano ma soprattuto cosa successe in famiglia?
tutto cio nella quinta ed ultima parte

16 commenti:

Pegasus ha detto...

Ci sto rimanendo troppo male :( dimmi che poi ha cambiato idea..non è stato per niente delicato comunque..tu già non eri sicuro della tua sessualità, non era il modo giusto per sbloccarti, dato che gli avevi detto che per te era qualcosa in più dell'amicizia. Aspetto con ansia l'ultima puntata!

I'M SO GUY ha detto...

Cuorioso di leggere il resto..... Anche a me e' capitata l'esperienza precaria di un lavoro dove pagavano a volte si a volte no... dove dovevo chiedere io che mi dessero i soldi... ma gia' dal primo giorno!! .. :p sono tutti così! ciau! :)

Tenhund ha detto...

Il fatto di sapere come finirà mi spinge a continuare a leggere. Avevo bisogno che qualcuno mi dicesse qualcosa tipo:"Anche per me è stata dura,se non terribile, ma adesso sto con Ste." Mi hai dato un po di speranza. Grazie! kiss

tEnHuNd

FrAnCeScO ha detto...

Lascio da parte nuovamente i complimenti per la tua scrittura, e mi soffermo sul contenuto della "puntata" (concedimi il termine pur se si parla della tua vita). Posso capire come ti devi esser sentito quando hai letto quel sms. Non deve esser stato facile, non deve esser stato bello toccare il cielo con un dito per poi cadere senza protezioni in una realtà diversa da quella suscitata da quel bacio. Sicuramente però, quel gesto, ti ha permesso di vedere finalmente in te e iniziare "un nuovo mondo". Infondo non tutti i mali vengono per nuocere, no? A presto, Francesco

El novio ha detto...

Acc, ci lasci col fiato sospeso ogni volta come qualsiasi scrittore ben consapevole del proprio talento! Vabbeh,aspetteremo.Un abbraccio

Gan ha detto...

Ecco, vedi? Sono stato un po' di giorni senza visitare il tuo blog e guarda che po'po' di roba mi stavo perdendo. E' stata una bella sorpresa leggere la tua storia, che chissà per quale motivo mi ha fatto l'effetto più di una conferma che di una sorpresa. Come se il caro ragazzo che sei non potesse essere scaturito se non da un vissuto del genere.
Ma lo sai che dalle mie parti ci sono molte famiglie originarie di Piazza Armerina, e che in esse conto ottimi amici?
E lo sai che a Piazza si parla un dialetto di origine piemontese perchè nel XIII secolo ci emigrarono moltissimi miei antenati?
Insomma, ancora un po' e scopriamo di essere parenti!

Joshua ha detto...

Anche io il primo bacio l'ho dato ad un A. ed è andata malisssssimo.

Non vedo l'ora di leggere la prossima
:)

Fabrizio ha detto...

Si ma noi vogliamo anche i dettagli torbidi nella prossima puntata! :D

PD ha detto...

Mamma che emozione leggere questo post! Mi sono proprio immedesimato nel tuo racconto! Mi è sembrato proprio di sentire il dolore che hai avuto quella notte come gli anni di torpore che erano preceduti.

Forse non saresti quella stupenda persona che sei se non avessi provato tutto questo.

Un bacio in attesa della per ora ultima puntata.

SkraM ha detto...

@Pegasus
lo scoprirai fra qualche giorno :P

@I'mSoGuy
4 anni buttati a marcire sottopagato in quel posto... pero grazie ad una collega che lavorara la ho ottenuto un colloquio dove lavoro oggi ;)

@Tenhund
mai disperare! poi tu frequenti ancora le superiori, hai tutta una vita davanti a te ;)

@FrAnCeScO
grazie come sempre per i complimenti su come scrivo e si, non tutti i mali vengono per nuocere anche se all'epoca avrei voluto "morire".

@El novio
Bhe, devo o no tenere vivo l'interesse dei miei lettori? :D

@Gan
ma dai? non lo sapevo! anche se effettivamente era difficile incrontrare a paizza armerina gente che parlasse siciliano stretto o dialetto e infatti capivo tutti benissimo! sara per questo ehehe

@Joshua
Bhe dai poi ti sei rifatto anche tu con la persona giusta ^^

@Fabrizio
ehehe, la prossima puntata qualcosa ci sara :P dopotutto da quel bacio son cominciate tutte le mie esperienze gay (tutte e' un parolone... direi giusto qualcuna) percui ne parlero'. spero solo di riuscire a far stare tutto nell'ultima puntanta altimenti dovra seguire una PARTE 5 BIS :D

SkraM ha detto...

@PD
troppo buono, come sempre :)

Manu ha detto...

Complimenti Marco......
Quanto mi piace la delicatezza con cui ti racconti, con cui fai partecipe i lettori delle tue prime esperienze affettive.
Quando parli del tuo primo bacio e lo descrivi "lungo, intenso e meraviglioso" ed aggiungi "sentivo il suo alito fresco, le sue labbra morbide e la sua lingua che mi cercava in modo passionale" dimostri il tuo essere un dolcissimo ragazzo!
Mi spiace tantissimo per l'interruzione degli studi: è successo pure a me ed è ciò che più mi pesa ancora adesso!!!
Ma questa è la vita.....

Marcondinondinondello ha detto...

ribadisco sorpreso, in tanta omologazione e certo in un'esperienza diversissima alla tua e alquanto precoce, la tenerezza che proprio ritrovo in ogni parola di un vissuto non facile e mai banale. sarebbe bello averti come amico, parlarti e sicuramente in mezzo a tante divine, (ri)trovare una persona con cui confrontarsi alla pari, qualcuno che crede nei sentimenti, serio...e nonostante ci rilasci col fiato sospeso, come non pensare anche ad alex e andrea e a quell'atto coraggioso che intesamente ti ha (ri)portato alla vita e ti ha dato dignità e orgoglio del tuo essere, che hai saputo cmq difendere e crescere.
anch'io ho dovuto rinunciare agli studi mio malgrado e darmi da fare nel mondo del lavoro. a volte avrei voluto più tempo, ma va bene. la descrizione del bacio, mumh...beh...davvero commovente e seducente. raccontaci presto il seguito. un abbraccio buona notte

Anonimo ha detto...

ciao, non ti ho mai scritto ma ti leggo sempre. sarò fatto strano io ma a me non è mai capitato nulla del genere. capii prestissimo che era solo una questione di me da solo in mezzo ad un mare di gente con la quale non avevo niente da dire e quando poteva capitare di incrociare un simile si era sempre troppo veloci per entrare in contatto. vabbè è andata cosi. sei molto più giovane di me e probabilmente negli anni qualcosa è cambiato. sono un pò geleso ma non si torna indietro. un bacio.

Velies Thyrrens ha detto...

mado', queste (nostre) storie sembrano fatte col control+C, control+V (fatti i debiti distinguo...)
VLS

ps toh, abbiamo lo stesso template...

art_693 ha detto...

Perchè fa più progredire e maturare il dolore ?
Poi chi è sensibile soffre ancora di più degli altri.
Ma vive anche tutto più intensamente, la felicità compresa, quella che fa dimenticare il negativo.