02 maggio 2009

Pensieri


"Penso, quindi sono" diceva Cartesio tuttavia a volte basta effettivamente il solo pensare per essere?

Sono malinconico in questi giorni... inizialmente pensavo dipendesse un po dalla pioggia ma quest'ultima ormai sono due giorni che e' passata e finalmente e' spuntato il sole allietando le giornate irradiando con il suo piacevole tepore ma non e' cambiato nulla.

Ad aggravare questo mio status c'e la stanchezza di questi giorni per via del lavoro che domani giusto per dare un'altra sferzata raddoppiera' visto che mi hanno comunicato che causa mancanza di uno dei colleghi mi dovro sparare ben 12 ore dalle 7alle 19...

Vorrei che qualcuno mi abbracciasse, mi rassicurasse ma a chi chiederlo? Stefano non c'e', e' dai suoi da venerdi mattina, domani rientrera' a Milano con suo Padre per dei lavori da fare in casa e poi ripartira' di nuovo con suo padre e rientrera' Lunedi sera. Di fatto non ci vediamo da giovedi mattina, quindi con lunedi saranno 5 giorni... lo so che non sono un periodo di distacco cosi lungo da cadere in preda alla disperazione pero' come dicevo vorrei essere abbracciato e rassicurato e a chi potrei chiederlo? a mio padre? a mia madre? nonostante loro vorrebbero che io mi aprissi di piu con loro e li rendessi piu partecipi della mia vita, soprattutto per quanto concerne la parte privata/sentimentale, non ho quella confidenza tale nonostante devo ammettere che anche se ho 28 anni se mi accoccolassi sul divano con uno dei due e gli chiedessi di accarezzarmi la testa o la schiena lo farebbero (lo hanno gia fatto altre volte), probabilmente perche ai loro occhi io resto un ragazzino anche per via del mio aspetto tutt'altro che adulto....tuttavia quello che vado cercando penso sia un tipo di rassicurazione diversa.

Cos'e' che fa di me cio' che sono?
Cosa cerco davvero io? felicita'? accettazione? approvazione?
vorrei non avere l'eta' che ho e quindi non essere considerato un adulto..... non sono piu un bambino e non sono piu nemmeno un ragazzo tuttavia non riesco a considerarmi un uomo, un adulto.

Cos'e' che vedo riflettendomi ad uno specchio? niente... solo la mia frivolezza nel cercare di sembrare esteticamente piu ragazzino possibile come se cercassi di sfuggire allo scorrere del tempo.
E' forse un modo per cercare di sfuggire a tutte quelle responsabilita' e comportamenti dell'essere adulti?

8 commenti:

ALESSIO ha detto...

Oddio dolcissimo..nn ti preoccupare, questi momenti passano marcoli

Enrique ha detto...

Ehi ciao!!!
Bel post...Volendo la risposta ci sarebbe ala tua domanda..ed è anche semplice...Però visto il contesto è preferibile se ti metti tranquillo e lasci passare tutto...
A mente serena ti sentirai indubbiamente più tranquillo, sopratutto quando rivedrai la tua metà...e soltanto alloara potrai rifarti quelle domande finali...

daniele ha detto...

Potrei averlo scritto io questo post.Incredibile.

daniele ha detto...

Penso ch ein effetti la paura normale di assumersi le proprie responsabilita' ed accettare finalmente di essere adulti.Pian piano ci riuscirai.Datti tempo.

Manu ha detto...

Non è frivolezza nel voler sembrare esteticamente un ragazzino, ma è solo il desiderio di non voler ancora assumere il ruolo di uomo: bellissimo questo tuo pensiero!!!!
In fin dei conti non hai raggiunto gli ENTA: allora vivila come ritieni più giusto e LAVORA DI MENO se puoi.............

Poto ha detto...

Come ti capisco...
(soprattutto in questi giorni)

CORAGGIO!

Antonio ha detto...

Insane pippe mentali? Bevi una red bull... ti mette le ali

Charnego ha detto...

*__* chebbello,qualcun'altro si dedica alla sana arte del mumbling time!
=)